Trattamento rifiuti urbani e assimilati a monte della discarica di servizio di Magliano d’Alpi

L'impianto occupa un'area di oltre 200.000 metri quadrati, è stato attivato nel 2003 ed è diventato pienamente operativo da luglio 2004.

Si trova in provincia di Cuneo, nel comune di Magliano Alpi ed è a servizio degli 87 Comuni che costituiscono il bacino del Consorzio A.C.E.M. (Azienda Consortile Ecologica Monregalese).

L'impianto è inoltre a servizio del sistema integrato di gestione rifiuti a livello di Associazione Ambito Cuneese Ambiente (A.A.C.), ente a cui spetta il compito di governo e controllo sul sistema impiantistico di smaltimento dei rifiuti dell'ambito territoriale ottimale della Provincia di Cuneo, in conformità al piano Regionale ed al Programma Provinciale dei rifiuti.

La piattaforma di trattamento dei rifiuti urbani ed assimilati a monte della discarica di servizio è suddivisa in due distinti settori denominati A e B.

Settore A, Indifferenziato

In questa linea si eseguono lavorazioni meccaniche e biologiche finalizzate ad effettuare:

  • la stabilizzazione per via biologica aerobica della frazione organica contenuta nel rifiuto, a valle della raccolta differenziata, per il suo successivo collocamento nell’attigua discarica;
  • la produzione di frazione secco-leggera dai rifiuti, da utilizzare in impianti dedicati per il recupero energetico.


I rifiuti urbani in arrivo vengono pesati e scaricati dai mezzi all'interno di una fossa completamente chiusa da cui vengono prelevati mediante un carroponte che, previa separazione dei materiali non processabili ed omogeneizzazione, invia i rifiuti alla linea di selezione meccanica per le fasi di Triturazione, Vagliatura e Separazione dei materiali ferrosi e non ferrosi.

Dalla vagliatura si ottengono due frazioni: il secco-leggero (sopravaglio), costituito principalmente dalla parte combustibile dei rifiuti indifferenziati (carta, plastica, tessili...) ed il sottovaglio composto da materiali fini inerti e dalla sostanza organica.
La frazione secco-leggera viene trasferita, mediante nastri trasportatori, alle fasi di deferrizzazione, triturazione secondaria e nuova vagliatura per essere poi raccolta in cassoni e, previo eventuale stoccaggio, inviata a recupero energetico.

Il sottovaglio viene raccolto ed inviato, tramite nastri, alle fasi di deferrizzazione e di mediante fermentazione aerobica, che comporta il raggiungimento di temperature elevate tramite cui si ottengono l'igienizzazione della massa in fermentazione ed un adeguato grado di stabilità. Questa lavorazione si svolge in un locale completamente chiuso suddiviso in quattro corsie, con aspirazione delle arie e loro convogliamento alla depurazione, il rivoltamento dei cumuli ed il trasferimento del materiale dalla sezione di ingresso a quella finale è determinato da una macchina rivoltacumuli automatica che si muove su guide poste sui muretti divisori di ogni corsia. La fornitura di aria, infatti, non è di norma sufficiente ad assicurare una buona fermentazione, se non coadiuvata da un buon grado di rivoltamento.

In questi capannoni è presente un’aspirazione forzata che conduce gli effluenti gassosi, per il loro trattamento, alle torri di lavaggio ed ai biofiltri.

Settore B, Differenziata

A questo settore sono conferiti materiali selezionati provenienti da raccolta differenziata, da stoccare provvisoriamente o da selezionare in modo manuale o meccanico (come imballaggi in plastica, in metalli ferrosi e non, in vetro, carta e cartone, ecc), al fine di ridurne le impurezze, prima del loro conferimento al mercato del riciclo dei materiali, nonchè i rifiuti ingombranti da selezionare manualmente o meccanicamente, al fine di recuperarne materiali riciclabili.
La linea di selezione è manuale e meccanica e le fasi di selezione e valorizzazione sono finalizzate ad ottenere frazioni di materiali in grado di rientrare nelle migliori fasce di qualità predisposte per il recupero delle varie tipologie merceologiche.
I rifiuti conferiti presso questo settore sono:

  • Carta
  • Plastica
  • Inerti
  • Vetro
  • Metallo
  • Legno
  • Ingombranti
  • Pneumatici fuori uso
  • Farmaci e medicinali non pericolosi
  • Pile

Discarica

La discarica di Magliano Alpi è utilizzata esclusivamente per rifiuti non pericolosi ed è funzionale all'attigua piattaforma di trattamento, posta a servizio dei rifiuti urbani ed assimilati provenienti dal bacino Monregalese oltre che alle disposizioni dell'Associazione Ambito Cuneese Ambiente (A.A.C.)

Dalla discarica si estraggono biogas e percolato. Il primo è il prodotto finale della degradazione microbica anaerobica della materia organica che si verifica all'interno di una discarica. Tale processo si svolge in diverse fasi, durante le quali la sostanza organica viene prima ridotta in componenti minori e successivamente trasformata in biogas, un gas composto prevalentemente di metano ed anidride carbonica. Tramite pozzi di estrazione il biogas viene prelevato e convogliato ad un motore di cogenerazione da 330 kWe e l'energia elettrica prodotta viene immessa in rete.
Il secondo è un liquido che si genera in seguito a processi di lisciviazione e fermentazione che avvengono all'interno del corpo discarica, viene estratto da pozzi di captazione attraverso pompe ad immersione e viene raccolto in vasche di stoccaggio per essere poi successivamente inviato presso impianti autorizzati allo smaltimento.