Torino - Porta a porta

A partire dall'anno 2003, l'Amministrazione Comunale, in collaborazione con Amiat, ha avviato la differenziata domiciliare, meglio conosciuta come porta a porta, con il fine di aumentare i risultati di raccolta differenziata in città.

Il porta a porta prevede la sostituzione dei grandi cassonetti stradali con attrezzature carrellate e di dimensioni più ridotte, posizionate nei dei cortili o nelle pertinenze condominiali; l'esposizione dei cassonetti su suolo pubblico avviene, ad opera degli utenti stessi, secondo uno specifico calendario fornito da Amiat.

Il sistema è regolato da specifiche ordinanze cittadine e, attualmente, è attivo su circa la metà del territorio torinese nei seguenti quartieri:

  • Madonna del Pilone
  • Borgo Po e Cavoretto
  • Barca Bertolla e Regio Parco
  • Rebaudengo-Pietra Alta, Falchera, Villaretto
  • Aree periferiche di Borgo Vittoria e Madonna di Campagna
  • Lucento e Vallette
  • Parella
  • Borgo Campidoglio
  • Pozzo Strada
  • Mirafiori Nord
  • Mirafiori Sud
  • Nizza Millefonti
  • Crocetta

con percentuali di raccolta differenziata comprese tra il 53% e il 65% nel 2016.

A partire dall'autunno 2017, altri tre quartieri torinesi verranno progressivamente avviati alla raccolta domiciliare integrata: San Salvario (tra corso Vittorio Emanuele II, il Po, corso Bramante, il tracciato di ferrovia tra le Circoscrizioni 1 e 8, corso Marconi e corso Massimo d'Azeglio), Vanchiglietta-Borgo Rossini (tra corso Regina Margherita, il Po e corso Regio Parco), e infine Santa Rita (tra corso Cosenza, corso Siracusa, via Tirreno e via Gorizia).

La nuova modalità di raccolta coinvolgerà altri 68 mila cittadini, portando così a 55% la percentuale dei torinesi serviti dal porta a porta.