Termovalorizzatore di Parma

Il termovalorizzatore di Parma è situato all'interno del Polo Ambientale Integrato, meglio conosciuto come PAI, che è l’insieme di impianti progettati per lo smaltimento dei rifiuti urbani e speciali non pericolosi dell'intera provincia di Parma.

Il PAI è localizzato all'interno della macroarea indicata dal PPGR detta Spip Sud e compresa tra via Forlanini a nord, la TAV a sud, il Canale Naviglio ad ovest e via Ugozzolo ad est.

il termovalorizzatore ha una capacità di smaltimento autorizzata indicativamente di:

  • 70.000 t/a di rifiuti urbani residui della raccolta differenziata domestica e del trattamento meccanico-biologico
  • 60.000 t/a di rifiuti speciali costituiti da: fanghi provenienti da impianti di depurazione (20.000 t/a), scarti da attività di recupero (15.300 t/a), rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attività produttive non recuperabili (18.000 t/a), scarti da lavorazioni artigianali.


Si compone di 2 linee di combustione.

Il PAI si estende su una zona di circa 58 ettari, di cui circa 50 costuiti da un'ampia zona verde creata con l'obiettivo di mitigare sia i gas serra che le polveri derivanti anche dal traffico veicolare. Più di 15.000 alberi e arbusti agiscono come "carbon sink" dell'anidride carbonica, fissandola e conservandola nel legno. Le foglie, provviste di peli e ricoperte di sottili strati di cere e resine, hanno invece la funzione di intercettare le polveri.

I lavori di realizzazione del PAI

01/03/2013 - Prende il via, dopo le avvenute comunicazioni da parte di Iren Ambiente agli enti di controllo, la cosiddetta fase preliminare del Polo Ambientale Integrato di Parma. La fase preliminare ha consentito di portare a regime le apparecchiature e gli apparati, oltre che testare le strumentazioni, le automazioni, i macchinari e gli impianti ausiliari del termovalorizzatore.

22/03/2013 - Avvio delle fasi di essiccamento refrattario e della fase di soffiaggio delle linee vapore. La fase di essiccamento refrattario consiste nell’accensione dei bruciatori utilizzando unicamente gas naturale per innalzare gradualmente la temperatura nella camera di combustione e nella parte radiante, secondo un programma stabilito, fino al raggiungimento di circa 800°C, allo scopo di togliere completamente l’umidità nelle pareti di refrattario. Terminata la fase di essiccamento segue, senza raffreddare le caldaie, la fase di soffiatura delle linee vapore. Questa seconda fase consiste nel produrre vapore, sempre utilizzando come combustibile gas naturale, e inviarlo nelle tubazioni da pulire facendolo defluire alla massima velocità allo scopo di trascinare le impurità presenti.

29/04/2013 - Al via la fase di parallelo elettrico: inizia la messa a punto del sistema impiantistico del Polo Ambientale Integrato di Parma effettuata a caldo attraverso la combustione di rifiuti solidi urbani selezionati. Questa fase, che consente di portare a regime le apparecchiature e gli apparati del ciclo termico, permette di produrre energia elettrica e di testare il sistema impiantistico di produzione energetica (turbina e alternatore).

30/04/2013 - Concluso il primo test di parallelo elettrico: si sono testati le apparecchiature e gli apparati del ciclo termico e del sistema impiantistico di produzione energetica (turbina e alternatore), test effettuati a caldo attraverso la combustione di rifiuti solidi urbani selezionati. L’attività realizzata in questa fase ha consentito, impiegando un quantitativo di rifiuti contenuto entro le 400 tonnellate autorizzate, di effettuare le verifiche necessarie e prodromiche alla messa in esercizio provvisorio dell’impianto.

Il processo autorizzativo del PAI

22 marzo 2005 – Approvazione del Piano Provinciale per la gestione dei rifiuti

31 marzo 2006 – Avvio della procedura per l'autorizzazione del PAI, dopo la delibera del Consiglio Comunale di Parma sulla localizzazione

Marzo 2007 – Inserimento della localizzazione del PAI, approvata dal Comune di Parma, nel Piano Strutturale Comunale (PSC)

Luglio 2007 – Proposta di schema dello Studio di Impatto Ambientale (SIA) e presentazione del progetto preliminare (scoping)

26 novembre 2007 – Presentazione della richiesta di Autorizzazione comprendente lo Studio di Impatto Ambientale, il progetto definitivo e la domanda di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)

Marzo 2008 – Convocazione da parte della Provincia di Parma della Conferenza dei Servizi composta, oltre che dalla Provincia, da Arpa, Ascaa, Ato, Ausl, Comando dei Vigili del Fuoco, Comuni di Colorno, Mezzani, Parma, Sorbolo e Torrile, Consorzio della Bonifica parmense, Soprintendenza per i Beni architettonici e per il paesaggio, Soprintendenza per i beni archeologici, Direzione regionale dei Beni culturali e paesaggistici, Regione Emilia Romagna - Servizio Tecnico Bacini Trebbia e Taro, Snam Distribuzione e Tav

21 luglio 2008 – Approvazione della valutazione di impatto ambientale (VIA) e dell’autorizzazione integrale ambientale (AIA) del Polo Ambientale di Parma da parte della Conferenza dei servizi

15 ottobre 2008 – Conclusione del processo autorizzativo con deliberazione della Giunta provinciale (n. 938 del 15/10/2008)