Sostenibilità ambientale

Il processo autorizzativo e le autorità di controllo

Fin dalla fase di avvio del progetto, TRM ha posto la massima attenzione alla sostenibilità ambientale, ossia all’impatto delle proprie scelte sull’ambiente e sulla popolazione delle comunità coinvolte nella gestione del termovalorizzatore.

Dopo aver presentato lo Studio di Impatto Ambientale (SIA), il progetto del termovalorizzatore di Torino ha ottenuto a fine 2006 il giudizio positivo di compatibilità ambientale nella procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), nonché il parere positivo del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

L’Autorizzazione Integrata Ambienta disciplina “la prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento”; oltre a verificare il rispetto delle prescrizioni contenute nella Valutazione di Impatto Ambientale, nel corso della valutazione sono stati analizzati gli aspetti tecnologici e gestionali in grado di generare potenziali impatti sull’ambiente.

Il termovalorizzatore è subordinato al controllo di molti organismi:

  • La Città Metropolitana di Torino (ex Provincia di Torino): prescrive gli adempimenti tecnici e ambientali cui l’impianto deve ottemperare e vigila sulla loro osservanza da parte di TRM;
  • L’ATO-R (Autorità d’Ambito nella pianificazione dei flussi di rifiuti sul territorio): è titolare dell’Autorizzazione a TRM, con la quale ha stipulato il Contratto di servizio per la gestione del termovalorizzatore;
  • L’ARPA Piemonte: verifica il rispetto dei parametri di processo, emissivi e ambientali e valuta l’impatto ambientale complessivo dell’impianto;
  • Il Comitato Locale di Controllo: esamina e verifica la gestione del termovalorizzatore attraverso i rappresentanti politici e tecnici dei Comuni limitrofi e garantisce – soprattutto nei confronti dei cittadini – un adeguato livello di trasparenza nella comunicazione relativa all’impianto.

Il monitoraggio ambientale

Per garantire il massimo controllo sull’impatto ambientale del termovalorizzatore, TRM ha predisposto un Piano di Monitoraggio che prevede rilevazioni continue e periodiche su una serie di parametri. Il Piano di Monitoraggio è iniziato fin dalla caratterizzazione del Bianco Ambientale, indagine che ha consentito di fotografare la situazione ambientale prima dell’insediamento dell’impianto. Il monitoraggio è proseguito durante la costruzione dell’impianto e continua tuttora.

Il monitoraggio ambientale è effettuato attraverso il Sistema di Monitoraggio delle Emissioni (SME) che analizza i flussi gassosi generati dalla combustione dei rifiuti in tre punti diversi del processo: in caldaia, a monte del sistema di trattamento dei fumi e a camino. L’impianto è dotato di strumentazioni in grado di analizzare i fumi già in caldaia e prima del loro stesso trattamento: nel caso in cui fosse necessario, queste operazioni consentono di regolare il funzionamento del termovalorizzatore per limitare al massimo la creazione di inquinanti ben prima della fase di depurazione. A camino, infine, ogni linea dispone di due serie identiche di analizzatori.

In una strategia di monitoraggio preventivo, l’analisi dei flussi gassosi generati dalla combustione avviene già in caldaia e a monte del sistema di trattamento dei fumi: questo consente di rendere tempestive le regolazioni dei parametri di processo, rendendo così più efficace l'abbattimento degli inquinanti prima della fase di depurazione. A camino, infine, ciascuna delle tre linee dispone di strumenti di analisi del contenuto dei fumi prima che vengano immessi nell’atmosfera.

I parametri emissivi sono monitorati sia in continuo (monossido di carbonio, acido cloridrico, acido fluoridrico, ammoniaca, ossidi di zolfo, carbonio organico totale, polveri e ossidi di azoto) sia con prelievi periodici (diossine, furani, idrocarburi policiclici aromatici e metalli), secondo le tempistiche indicate dalla normativa.

Consulta le emissioni in continuo  e i prelievi peridodici di TRM

Benché non sia previsto dalla normativa, la Città Metropolitana, all’interno dell’Autorizzazione, ha richiesto – in aggiunta a quanto prescritto dalla normativa - un prelievo in continuo con analisi periodiche (attraverso un sistema di campionamento chiamato DECS) di diossine, furani e IPA. Ciascuna Linea dispone inoltre di analizzatori in continuo del mercurio a fini conoscitivi.

L’ARPA gestisce la stazione di monitoraggio della qualità dell’aria installata nei pressi del termovalorizzatore nel Comune di Beinasco (Giardino pubblico Aldo Mei): le analisi finora effettuate evidenziano che non ci sono differenze sostanziali tra questa stazione e i risultati rilevati da altre stazioni – sempre gestite dell’ARPA – e collocate in altre zone della città (ad esempio Torino Lingotto).

Per garantire completa trasparenza, i valori emissivi del termovalorizzatore vengono comunicati quotidianamente sul sito internet e sulla web App di TRM, sul sito internet del Comitato Locale di Controllo e trasmessi attraverso una serie di monitor collocati nelle sedi dei Comuni limitrofi all’impianto.

Il Piano di sorveglianza sanitaria

Nel 2013 la Provincia di Torino ha avviato un “Piano di sorveglianza sanitaria e di conoscenza della variazione dello stato di salute della popolazione residente” che ha coinvolto un team di istituzioni pubbliche: Arpa Piemonte - Servizio di epidemiologia, ASL TO1, ASL TO3 e l’Istituto Superiore di Sanità.

Le certificazioni

Come previsto dallo studio di microlocalizzazione e dall’Autorizzazione Integrata Ambientale, TRM si è dotata di un programma di certificazione ambientale che prevede fasi di sviluppo progressive: Politica per la qualità l’ambiente la salute e la sicurezza sul lavoro.

In primo luogo, TRM ha implementato un Sistema di Gestione Ambientale – secondo il modello definito dalla normativa UNI EN ISO 14001 – e finalizzato a garantire la gestione controllata degli impatti ambientali connessi all’attività del termovalorizzatore e, quindi, a garantire la massima attenzione alla tutela dell’ambiente. Tale sistema è stato certificato da un organismo accreditato che ha rilasciato il certificato ISO 14001:2004.

Questo risultato rappresenta il primo passo verso l’adozione dell’Eco Management and Audit Scheme (EMAS), sistema comunitario di ecogestione e audit.