Funzionamento Termovalorizzatore Torino

Le attività iniziano con il conferimento dei rifiuti raccolti attraverso i normali mezzi di raccolta (camion) che giungono dai Consorzi di Bacino della Città Metropolitana di Torino (incaricati di sovraintendere al processo di raccolta dei rifiuti.

All’ingresso nell’area, gli automezzi sono sottoposti ad un controllo automatico della radioattività. I camion vengono successivamente pesati: ogni veicolo ha un codice identificativo ed il carico è registrato automaticamente. Per verificare l’idoneità dei rifiuti in ingresso, sono previste procedure di controllo a campione sul contenuto dei mezzi.

I mezzi sono quindi indirizzati all’interno dell’impianto in avanfossa: un edificio in condizioni di depressione per evitare la fuoriuscita di odori con 10 aperture attraverso le quali i camion scaricano il loro contenuto direttamente nella fossa di accumulo dei rifiuti.

Il processo di termovalorizzazione

All'interno della fossa, i rifiuti sono mescolati da due benne a polipo – manovrate ciascuna da un gruista – allo scopo di rendere più omogeneo il combustibile. Ogni benna - della capacità di circa 11 tonnellate - preleva i rifiuti depositandoli ciclicamente nei forni di incenerimento tramite le tramogge di carico.

La combustione avviene in continuo 24 ore al giorno, tutti i giorni dell’anno su griglie mobili con una superficie di circa 77m dove il rifiuto resta per circa 1 ora. Un sistema di movimentazione meccanica assicura una costante miscelazione dello strato di rifiuti, favorendo una completa combustione.

I rifiuti bruciano per autocombustione a circa 1000°C; si utilizza il metano all’accensione per portare in temperatura la camera di combustione. Nel caso in cui la temperatura scenda al di sotto degli 850° C – livello minimo fissato dalla normativa a garanzia del contenimento delle emissioni fin da questa fase - intervengono bruciatori ausiliari a metano, che riportano la temperatura ad un valore ottimale.

Nella zona più bassa della griglia si accumulano le scorie – cioè la parte incombusta del rifiuto - che cadono nell’estrattore scorie (culla), dove un bagno d’acqua ne garantisce il completo spegnimento e raffreddamento, prima dell’invio nell’apposita fossa di accumulo.

La produzione di elettricità e calore

Le pareti della caldaia, che sovrasta la griglia, sono costituite da tubi in cui scorre acqua con funzioni di raffreddamento e di recupero del calore: l'acqua in pressione - riscaldandosi col calore dei fumi – si trasforma in vapore. Il ciclo termico ha il compito di convertire tale vapore in energia elettrica, tramite una turbina, e di fornire vapore per riscaldare l’acqua della rete di teleriscaldamento.

Il termovalorizzatore può operare:

  • in assetto solo elettrico, producendo ogni anno 350.000 MWh di energia che al fabbisogno di circa 175.000 famiglie di tre persone;
  • in assetto cogenerativo - producendo sia energia elettrica che termica per il teleriscaldamento - generando ogni anno 170.000 MWh di energia termica, in grado di scaldare circa 17.000 abitazioni da 100mq, e 320.000 MWh per la produzione di energia elettrica, pari al fabbisogno di circa 160.000 famiglie.

Il recupero dell’energia contenuta nei rifiuti permette il risparmio di circa 70.000 t/a di petrolio equivalenti (TEP).

La depurazione dei fumi

La sezione di trattamento dei fumi di combustione ha il compito di ridurre al massimo le concentrazioni di inquinanti prima dell’emissione in atmosfera. La depurazione avviene attraverso quattro passaggi:

  • un elettrofiltro che - grazie alla creazione di un campo elettrostatico – trattiene la quasi totalità delle particelle solide (ceneri leggere);
  • un reattore a secco, dove vengono immesse due  sostanze – bicarbonato di sodio e carbone attivo - che reagiscono con gas acidi, diossine, furani e metalli pesanti;
  • un filtro a maniche che cattura i prodotti formatisi a seguito delle reazioni avvenute nel reattore a secco (i materiali trattenuti sono detti Prodotti Sodici Residui);
  • un reattore catalitico, all’interno del quale viene iniettata ammoniaca per abbattere gli ossidi di azoto, che vengono così scomposti in azoto molecolare e vapore acqueo, due elementi naturalmente presenti in atmosfera e, quindi, senza alcun impatto ambientale.

Dopo essere stati depurati e analizzati, i fumi vengono espulsi in atmosfera tramite il camino: una struttura in cemento armato, contenente le tre canne delle tre linee, che consente l'evacuazione dei fumi in atmosfera ad una temperatura di circa 120°C e ad una quota di 120 metri.

La gestione dei residui

Il processo di termovalorizzazione genera residui che derivano dalla combustione (scorie e materiali ferrosi) e dalla depurazione dei fumi (ceneri leggere e Prodotti Sodici Residui).

Le scorie (circa il 21% in peso dei rifiuti in ingresso) sono la parte incombusta dei rifiuti e non sono  pericolose: una volta cadute dalla griglia, vengono raffreddate in acqua e - attraverso nastri trasportatori - depositate in una fossa di accumulo. Durante questo percorso, alcune elettrocalamite separano le scorie da eventuali residui ferrosi (circa 2% in peso dei rifiuti in ingresso), i quali vengono stoccati a parte per poter essere avviati a riciclo. Le scorie sono trattate da aziende specializzate e poi utilizzate come materiale da costruzione (es. produzione del cemento, conglomerati bituminosi).

Le ceneri leggere (circa 2% in peso dei rifiuti in ingresso) derivano dall’attività dell’elettrofiltro, mentre i Prodotti Sodici Residui (circa l’1,5% in peso dei rifiuti in ingresso) sono costituiti da ciò che viene trattenuto dal filtro a maniche. Entrambi i residui sono pericolosi perché contengono sostanze inquinanti; nell’impianto sono stoccati in silos prima di essere avviati ad inertizzazione in impianti autorizzati e, successivamente, a recupero o a smaltimento.

Monitoraggio ambientale

Per garantire il massimo controllo sull’impatto ambientale del termovalorizzatore, fin dalla fase di avvio del progetto, TRM ha posto la massima attenzione alla sostenibilità ambientale e ha predisposto un Piano di Monitoraggio che prevede rilevazioni continue e periodiche su una serie di parametri.