Il biometano

Il biometano è un gas naturale che deriva dalla raffinazione e purificazione del biogas prodotto durante la fase di digestione anaerobica dei rifiuti organici, della frazione verde e dal trattamento delle acque reflue.

Si tratta di uno dei prodotti virtuosi di una gestione attenta e sostenibile dei rifiuti, in questo caso della chiusura in sicurezza del ciclo di trasformazione della frazione organica, che costituisce oggi una grossa parte dei rifiuti prodotti, circa il 40%  del totale, di cui è prevista la crescita nei prossimi anni.

Il processo si definisce UPGRADING, e permette di aumentare le percentuali di metano contenute nel gas, fino a raggiungere circa il 99% di metano all'interno della miscela. In questo modo, le caratteristiche energetiche e gli utilizzi del biometano corrispondono a tutti gli effetti a quelle del metano naturale, rispetto al quale ha due sostanziali differenze: non viene estratto dalle viscere della terra in zone a volte molto lontane, eliminando pericoli di estrazione e trasporto, e viene ottenuto da materie prime rinnovabili e reperibili vicino all’impianto di produzione, spesso praticamente “a chilometro zero”.

Il biometano è una fonte rinnovabile di energia, frutto di un processo naturale e sicuro, un esempio concreto di economia circolare e un supporto indispensabile per la decarbonizzazione del settore della mobilità e dei trasporti perché riduuce l’uso dei combustibili fossili, principale fonte di emissione dei gas climalteranti.

Nei trasporti, il biometano è una delle fonti energetiche più pulite tra le alternative oggi possibili: una vettura alimentata a biometano produce basse emissioni di gas serra e di particolato.

Altre informazioni sul biometano sono disponibili sul sito Unfakenews, la campagna di Legambiente che ha l’obiettivo di combattere i falsi pregiudizi in materia.