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Impianto di selezione di Parma

Selettore Parma

Il sistema di selezione dei rifiuti solidi urbani adottato da Iren Ambiente a Parma consente, in base alla normativa vigente, di separare, a valle della raccolta differenziata, le frazioni recuperabili ancora presenti, dal rifiuto tal-quale e avviare a smaltimento la frazione residua.

L'impianto di selezione, che dal marzo 2002 tratta i rifiuti solidi urbani indifferenziati prodotti nella provincia di Parma, è ospitato in un capannone industriale di circa 3000 mq oltre un'area recintata della superficie di circa 500 mq nella quale è collocato l'impianto di abbattimento odori a biofiltro.

La struttura si compone di tre aree distinte fisicamente separate:

  • area ricevimento rifiuti dove arrivano i mezzi di raccolta e vengono scaricati i rifiuti da trattare
  • area di lavorazione (selezione) per l’ottenimento delle frazioni di rifiuto selezionate
  • area di caricamento delle frazioni selezionate sui mezzi di trasporto per il conferimento agli impianti finali (smaltimento/recupero).

Nelle varie sezioni dell’impianto, in corrispondenza delle specifiche lavorazioni, è presente un sistema di aspirazione delle polveri avente una portata da 60.000 mc/h.

La potenzialità di dimensionamento effettiva del trattamento è pari a 150.000 t/a, per un quantitativo massimo di trattamento di 600 t/giorno.

L'esercizio dell'impianto si svolge su 6 giorni alla settimana, esclusi i festivi, con un unico turno di lavoro.

IL PROCESSO DI SELEZIONE
I rifiuti sono conferiti dai mezzi di raccolta nell'area di ricevimento dove un mezzo meccanico provvede ad effettuare una cernita grossolana dei materiali ingombranti e/o non trattabili dall'impianto che vengono accumulati temporaneamente in un'area dedicata per essere poi conferiti a successive attività di cernita presso un’altra area impiantistica, al fine di consentire, laddove possibile, un’ulteriore valorizzazione delle frazioni presenti. La percentuale di materiale non compatibile con la selezione rappresenta circa lo 0,5% del rifiuto entrante.

Il rifiuto selezionabile viene caricato sulla tramoggia di carico del trituratore-aprisacco dal quale prende avvio l'impianto di selezione. All'uscita del trituratore, della portata di 60 t/h, il rifiuto, che si presenta in forma disaggregata, viene conferito alla sezione di trattamento mediante nastro trasportatore.

Ha inizio, quindi, la fase di vagliatura del rifiuto indifferenziato effettuata con un vaglio rotante con cilindro di diametro 2,4 m, lunghezza 14 m, inclinato di circa 6° sull'orizzontale e dotato lungo lo sviluppo di fori circolari di diametro 80 mm. Il vaglio è dimensionato per una portata massima di 65 t/h.

Attraverso la fase di vagliatura si ottengono:

  • una frazione di sopravaglio (frazione secca) costituita essenzialmente da plastiche, carta, cartone, metalli, ecc. di dimensioni superiori a 80 mm, in quantità pari a circa il 55-65% del materiale in ingresso;
  • una frazione passante di sottovaglio (frazione umida) costituita essenzialmente da organico, carta, plastiche, metalli, inerti, ecc. di dimensioni uguali o inferiori a 80 mm, in quantità pari a circa il 35-45% del materiale in ingresso.


Entrambe le frazioni sono inviate separatamente mediante nastri trasportatori alle sezioni di separazione dei metalli costituite da un deferrizzatore elettromagnetico (per la separazione dei materiali ferrosi) e un separatore a correnti indotte (per i materiali non ferrosi),

La quantità di materiale ferroso separato è pari a circa 0,8-1,0% e la quantità di materiale non ferroso è pari a circa lo 0,2-0,4%.

Durante il processo il rifiuto subisce una perdita in peso per evaporazione dell'ordine del 1,5-2,5%.

La frazione secca e la frazione umida demetallizzate sono convogliate separatamente mediante nastri trasportatori nell'area di caricamento dove la prima, a basso peso specifico, viene caricata su bilici mediante una pressa compattatrice o un escavatore con ragno al fine di conferire all'ammasso una compattazione per aumentare la capacità di trasporto riducento in tal modo il numero di mezzi in circolazione, e la seconda, di maggiore peso specifico, viene caricata direttamente su bilico da nastro trasportatore fino alla portata consentita.


DESTINAZIONE FINALE DELLE FRAZIONI SEPARATE
La frazione secca demetallizzata, caricata su bilici, viene conferita ad impianti autorizzati (discariche e termovalorizzatori) per lo smaltimento finale.

La frazione umida demetallizzata, caricata su bilici, viene conferita ad impianti di compostaggio per la stabilizzazione della matrice organica in essa contenuta, il prodotto in uscita da tali impianti viene utilizzato come materiale di ricopertura delle discariche o come materiale di ingegneria nel recupero di cave, in sostruzione del terreno naturale.

La frazione metallica non ferrosa e la frazione metallica ferrosa, in uscita dai separatori, vengono raccolte in appositi cassoni scarrabili ed avviate a piattaforme di recupero autorizzate e convenzionate con il Consorzio Nazionale Imballaggi (Conai), ed in particolare con il Consorzio Nazionale per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Acciaio (Cna), per la matrice ferrosa e con il Consorzio Imballaggi Alluminio (Cial) per la matrice non ferrosa.


DIAGRAMMA DI FLUSSO DELL'IMPIANTO
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